Chi gestisce le tasse al posto tuo nel 2026? Abbiamo analizzato i broker sostituto d'imposta in Italia: regime amministrato, commissioni e vantaggi concreti.
✍️ Redazione Scegliconto·📅 24 aprile 2026
Cos'è un broker sostituto d'imposta e perché fa la differenza
Un broker sostituto d'imposta è un intermediario finanziario che calcola, trattiene e versa all'Erario tutte le imposte generate dalla tua attività di trading: plusvalenze (26%), dividendi (26%), imposta di bollo (0,20% annuo) e la tassazione agevolata al 12,5% sui titoli di Stato italiani ed europei.
Il vantaggio pratico è immediato: non compili il Quadro RT né il Quadro RW della dichiarazione dei redditi, non tieni un registro delle operazioni e non rischi di dimenticare scadenze fiscali. Il broker opera in automatico in regime di risparmio amministrato.
Per chi investe in ETF con piani di accumulo o fa trading saltuario, questa funzione vale da sola la scelta del broker.
I broker sostituto d'imposta disponibili in Italia nel 2026
Trade Republic — Il sostituto d'imposta più economico
Trade Republic ha introdotto il regime amministrato per i clienti italiani a partire dal gennaio 2025, diventando rapidamente il punto di riferimento tra i neobroker. Gestisce automaticamente le tasse su plusvalenze, dividendi, titoli di Stato e imposta di bollo. I PAC in ETF sono gratuiti, ogni ordine singolo costa 1€ fisso. IBAN italiano incluso.
Ideale per: chi vuole PAC ETF gratuiti con gestione fiscale automatica.
Ideale per: Investitori a lungo termine
CANONE MENSILE
Gratuito
Strumenti:AzioniAzioni di aziende quotate in borsaETFExchange Traded Funds – fondi a basso costoObbligazioniTitoli di debito governativi e corporateCryptoCriptovalute: Bitcoin, Ethereum e altrePACPiani di accumulo automatici del capitale
Metodi di pagamento:CartaBonificoApple PayGoogle Pay
Interessi liquidità:2% annuo sulla liquidità
Licenze:BaFin
📊0€ per ETF
💳Dep. min: 0 €
📱App mobile
Il trading comporta rischi. Il 70% dei conti perde denaro.
Il trading comporta rischi. Il 70% dei conti perde denaro.
eToro è uno dei broker più noti a livello europeo per la semplicità della piattaforma e il social trading. Attenzione: eToro opera in regime dichiarativo per i clienti italiani — significa che dovrai dichiarare autonomamente le plusvalenze nel 730. Da considerare se hai già un commercialista che gestisce gli investimenti.
Ideale per: principianti che vogliono imparare attraverso il CopyTrader.
Ideale per: Social trading e copy trading
CANONE MENSILE
Gratuito
Strumenti:AzioniAzioni di aziende quotate in borsaETFExchange Traded Funds – fondi a basso costoCryptoCriptovalute: Bitcoin, Ethereum e altreCFDContratti per differenza con levaForexTrading valutario su coppie di valute
Metodi di pagamento:CartaBonificoPayPalSkrillNeteller
Conto demo:Disponibile
Licenze:CySEC,FCA,CONSOB
📊0€ azioni/ETF, spread su CFD
💳Dep. min: €50
📱App mobile,Web
Il 76% dei conti retail CFD perde denaro. Il trading comporta rischi.
Il 76% dei conti retail CFD perde denaro. Il trading comporta rischi.
Confronto regime amministrato vs dichiarativo
Broker
Regime fiscale
Commissione ETF
PAC gratuiti
IBAN italiano
Trade Republic
Amministrato ✅
1€/ordine
✅
✅
IG Trading
Dichiarativo ❌
Da 3€/ordine
No
No
XTB
Dichiarativo ❌
0€ (sotto 100k€/mese)
No
No
DEGIRO
Dichiarativo ❌
~1€ + borsa
✅ (lista limitata)
No
eToro
Dichiarativo ❌
Spread
No
No
Plus500
Dichiarativo ❌
Spread
No
No
Regime amministrato: quando conviene davvero
Il regime amministrato è ideale per chi:
Non vuole occuparsi della fiscalità ogni anno
Investe in modo sistematico con PAC su ETF
Non ha un commercialista dedicato agli investimenti finanziari
Il regime dichiarativo può convenire a chi:
Ha perdite da compensare su più conti diversi — nel regime amministrato non è possibile sommare minus e plus tra broker differenti
Ha un commercialista che già gestisce la dichiarazione
Vuole ottimizzare la tassazione con strumenti più complessi
Una limitazione importante del regime amministrato: non è possibile compensare plus e minusvalenze tra conti diversi. Se hai guadagnato 1.000€ su Trade Republic e perso 300€ su un altro broker, non puoi sottrarre le perdite dai guadagni. Con il regime dichiarativo, invece, puoi farlo.
Qual è la differenza pratica?
Con il regime amministrato, ogni volta che vendi un ETF in guadagno, il broker trattiene automaticamente il 26% sulla plusvalenza e lo versa all'Erario. Non devi fare nulla. A fine anno, il broker ti invia un riepilogo, ma non devi allegarlo alla dichiarazione.
Con il regime dichiarativo, sei tu a calcolare le plusvalenze (o il tuo commercialista) e a dichiararle nel Quadro RT del modello 730 o Redditi PF. Puoi però compensare minusvalenze da broker diversi, il che può ridurre il carico fiscale se hai perso su un conto e guadagnato su un altro.
Conclusioni
Per la maggior parte degli investitori italiani — specialmente chi usa ETF e piani di accumulo — un broker in regime amministrato è la scelta più pratica nel 2026. Trade Republic rappresenta oggi l'opzione più conveniente tra i broker sostituto d'imposta: PAC gratuiti, 1€ per ordine singolo, IBAN italiano.
Prima di scegliere, valuta le commissioni sull'operatività che intendi fare e confronta le opzioni su scegliconto.it/trading.
Gli investimenti finanziari comportano rischi di perdita del capitale investito. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.