Guida alle tasse sul trading online in Italia nel 2026: plusvalenze, imposta sostitutiva, broker con sostituto d'imposta. Scopri come pagare meno e in modo corretto.
✍️ Redazione Scegliconto·📅 7 maggio 2026
Le tasse sul trading online in Italia si applicano sotto forma di imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze realizzate. Che tu faccia trading su azioni, ETF, CFD o forex, ogni guadagno è soggetto a tassazione — ma il modo in cui la paghi dipende dal broker che usi e dal regime fiscale che scegli.
Come funziona la tassazione sul trading in Italia
In Italia i guadagni derivanti dall'attività di trading sono classificati come redditi diversi di natura finanziaria (art. 67 del TUIR). L'aliquota unica applicata è il 26% sulle plusvalenze nette, ovvero sulla differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto di uno strumento finanziario.
Cosa si tassa e cosa no?
Strumento
Tassato?
Aliquota
Azioni
Sì
26%
ETF
Sì
26%
CFD
Sì
26%
Forex
Sì
26%
Obbligazioni corporate
Sì
26%
Titoli di Stato (BTP, BOT)
Sì
12,5%
Dividendi
Sì
26%
Criptovalute
Sì (oltre €2.000 di plusvalenza annua)
26%
Un aspetto fondamentale: le minusvalenze (perdite) possono essere compensate con le plusvalenze dello stesso anno o dei 4 anni successivi, riducendo l'imposta dovuta.
Gli investimenti comportano rischi di perdita del capitale. Le informazioni presenti hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.
I due regimi fiscali: dichiarativo vs amministrato
In Italia puoi scegliere tra due regimi per gestire le tasse sul trading:
Regime amministrato (o del risparmio amministrato)
Nel regime amministrato, è il broker — in qualità di sostituto d'imposta — a calcolare, trattenere e versare automaticamente le tasse per tuo conto. Tu non devi fare nulla in fase di dichiarazione dei redditi per quei guadagni.
Vantaggi:
Nessun adempimento fiscale a tuo carico
La compensazione minusvalenze/plusvalenze avviene in automatico
Ideale per chi non vuole gestire la fiscalità in autonomia
Svantaggi:
Disponibile solo presso broker con sede in Italia o con stabile organizzazione in Italia
Non tutti i broker stranieri lo offrono
Regime dichiarativo
Nel regime dichiarativo, sei tu a dover riportare tutti i guadagni (e le perdite) nel modello Redditi PF (quadro RT), pagando le imposte entro le scadenze fiscali ordinarie.
Vantaggi:
Obbligatorio per chi opera con broker esteri senza sostituto d'imposta
Permette una gestione più flessibile delle minusvalenze
Svantaggi:
Richiede attenzione e spesso l'aiuto di un commercialista
Rischio di errori con conseguenti sanzioni
Quali broker offrono il sostituto d'imposta in Italia?
Questa è una delle domande più cercate da chi fa trading in Italia. La risposta è: pochi broker stranieri lo fanno, mentre la maggior parte richiede il regime dichiarativo.
eToro: regime dichiarativo
eToro ha sede a Cipro e non agisce da sostituto d'imposta in Italia. Ogni anno ti fornisce un report fiscale con tutte le operazioni, ma sei tu a doverle inserire nella dichiarazione dei redditi. È comunque un broker trasparente con una rendicontazione chiara.
Ideale per: Social trading e copy trading
CANONE MENSILE
Gratuito
Strumenti:AzioniAzioni di aziende quotate in borsaETFExchange Traded Funds – fondi a basso costoCryptoCriptovalute: Bitcoin, Ethereum e altreCFDContratti per differenza con levaForexTrading valutario su coppie di valute
Metodi di pagamento:CartaBonificoPayPalSkrillNeteller
Conto demo:Disponibile
Licenze:CySEC,FCA
📊Fee basse su azioni/ETF, spread su CFD
💳Dep. min: €50
📱App mobile,Web
Il 76% dei conti retail CFD perde denaro. Il trading comporta rischi.
Il 76% dei conti retail CFD perde denaro. Il trading comporta rischi.
XTB: regime dichiarativo
XTB è una piattaforma polacca regolamentata, molto diffusa in Italia. Anche XTB non opera come sostituto d'imposta: devi dichiarare autonomamente le plusvalenze. Tuttavia offre report annuali dettagliati scaricabili in PDF.
Ideale per: Trader attivi su azioni ed ETF
CANONE MENSILE
Gratuito
Strumenti:AzioniAzioni di aziende quotate in borsaETFExchange Traded Funds – fondi a basso costoCryptoCriptovalute: Bitcoin, Ethereum e altreCFDContratti per differenza con levaForexTrading valutario su coppie di valutePACPiani di accumulo automatici del capitale
Metodi di pagamento:CartaBonificoPayPalSkrill
Interessi liquidità:Fino al 4% sulla liquidità
Conto demo:Disponibile
Licenze:CySEC,FCA,KNF
📊0€ azioni/ETF fino a 100k€/mese
💳Dep. min: 0 €
📱App mobile,Web,xStation 5
Il 76% dei conti retail perde denaro con i CFD. Il trading comporta rischi.
Il 76% dei conti retail perde denaro con i CFD. Il trading comporta rischi.
DEGIRO: regime dichiarativo
DEGIRO è uno dei broker con le commissioni più basse in Europa, ma essendo olandese non effettua la ritenuta alla fonte per gli investitori italiani. Mette a disposizione un documento fiscale annuale ("Nota fiscale") utile per la compilazione del quadro RT.
Ideale per: Investitori a lungo termine
CANONE MENSILE
Gratuito
Strumenti:AzioniAzioni di aziende quotate in borsaETFExchange Traded Funds – fondi a basso costoObbligazioniTitoli di debito governativi e corporateFondiFondiOpzioniContratti derivati su attività sottostantiFuturesFutures
Metodi di pagamento:Bonifico
Licenze:BaFin,AFM
📊Da 1€ per trade
💳Dep. min: 0 €
📱App mobile,Web
Gli investimenti comportano rischi di perdita.
Gli investimenti comportano rischi di perdita.
Trade Republic: situazione mista
Trade Republic ha di recente aperto una sede italiana, ma per la fiscalità degli investitori italiani bisogna verificare di anno in anno se applica il sostituto d'imposta. Conviene controllare direttamente nella sezione "Impostazioni fiscali" dell'app.
Come compilare il quadro RT nel modello Redditi PF
Se utilizzi broker esteri in regime dichiarativo, devi compilare il quadro RT del modello Redditi PF entro i termini ordinari (solitamente entro il 30 novembre dell'anno successivo a quello di imposta).
I passi principali:
Raccogli tutti i report annuali dai tuoi broker (scaricabili dall'area personale)
Calcola le plusvalenze nette: somma guadagni e sottrai le perdite
Compila il Quadro RT indicando i redditi diversi di natura finanziaria
Compila il Quadro RW se hai conti o asset all'estero con saldo superiore a €5.000 (monitoraggio IVAFE)
Versa l'imposta: 26% sulla plusvalenza netta tramite modello F24
Attenzione al quadro RW
Se hai un conto aperto presso un broker estero (come eToro, XTB o DEGIRO), sei obbligato a compilare anche il quadro RW per il monitoraggio fiscale, anche se non hai realizzato guadagni. L'omissione può comportare sanzioni dal 3% al 15% del valore non dichiarato.
Minusvalenze: come sfruttarle per pagare meno tasse
Le minusvalenze realizzate possono essere compensate con le plusvalenze nell'anno corrente o nei successivi 4 anni. Questo meccanismo, detto "zainetto fiscale", è uno degli strumenti più utili per ottimizzare la pressione fiscale sul trading.
Esempio pratico:
2025: realizzi una perdita di €2.000 su azioni XYZ
Imposta dovuta: €3.000 × 26% = €780 (invece di €1.300)
Attenzione: le minusvalenze su ETF non possono compensare plusvalenze su ETF della stessa categoria (redditi di capitale vs redditi diversi). Questo è un limite tecnico del sistema fiscale italiano che spesso sorprende i trader.
Consigli pratici per gestire le tasse sul trading
Tieni un registro di tutte le operazioni: data, strumento, prezzo di acquisto, prezzo di vendita, commissioni
Scarica i report fiscali a fine anno da ogni piattaforma che usi
Valuta un commercialista specializzato in fiscalità finanziaria se operi con volumi significativi
Non trascurare il quadro RW: le sanzioni per omissione sono pesanti
Scegli broker con sostituto d'imposta se vuoi zero pensieri: semplifica enormemente la vita fiscale
Quale broker scegliere per la fiscalità?
Se la gestione delle tasse ti preoccupa, puoi approfondire il confronto tra le piattaforme disponibili in Italia nella nostra guida su [/trading/guide/migliori-broker-sostituto-imposta-2026] dedicata ai broker con sostituto d'imposta.
Per una panoramica generale su tutti i broker disponibili in Italia, visita la sezione [/trading] di Scegliconto dove trovi confronti aggiornati con commissioni, caratteristiche e recensioni.
In sintesi: le tasse sul trading in Italia sono del 26% sulle plusvalenze. Se usi broker esteri devi gestire autonomamente la dichiarazione (quadro RT e RW). Se vuoi semplificare, opta per un broker con sostituto d'imposta o affidati a un professionista. La compensazione delle minusvalenze è uno strumento potente — usalo a tuo vantaggio.