Revolut Business ha aggiornato la propria struttura tariffaria a partire da maggio 2026, introducendo modifiche ai limiti di trasferimento gratuito, alle commissioni sulle carte e ai servizi inclusi nei piani principali. Le novità riguardano sia i freelance con Partita IVA sia le piccole e medie imprese.
Cosa cambia con i nuovi piani Revolut Business
Il provider ha ridisegnato tre livelli di abbonamento — Basic, Grow e Scale — con un occhio particolare alle esigenze delle attività che operano a livello internazionale.
Ecco un riepilogo delle principali modifiche:
| Piano | Costo mensile | Trasferimenti gratuiti/mese | Carte fisiche incluse |
|---|---|---|---|
| Basic | 0 € | 5 bonifici SEPA | 1 |
| Grow | 19 € | 100 bonifici SEPA | 3 |
| Scale | 79 € | Illimitati | 10 |
Le commissioni sui bonifici internazionali extra-SEPA rimangono competitive: lo 0,4% per i piani a pagamento, contro lo 0,6% del piano Basic. Il cambio valuta avviene al tasso interbancario reale, senza markup, per un controvalore mensile fino a 10.000 € sul piano Grow.
Quali novità interessano i freelance?
Per i liberi professionisti con Partita IVA, la modifica più rilevante riguarda il piano Basic: i 5 trasferimenti SEPA gratuiti mensili erano in precedenza illimitati nel primo mese di prova e ora diventano fissi da subito. Chi invia o riceve più di 5 bonifici al mese troverà conveniente passare al piano Grow, il cui costo viene ammortizzato già con pochi movimenti aggiuntivi.
Il piano Grow include ora anche l'accesso alle API di integrazione contabile, prima riservato allo Scale, utile per collegare Revolut Business con software come Fatture in Cloud o Xero.
Cosa cambia per le PMI?
Le piccole e medie imprese che gestiscono un volume elevato di transazioni troveranno nel piano Scale la soluzione più scalabile: bonifici illimitati, fino a 10 carte fisiche per i dipendenti e il supporto prioritario 24/7. Il prezzo di 79 €/mese è rimasto invariato rispetto alla versione precedente, ma il numero di carte incluse è salito da 5 a 10.