Conto Business per Artigiani e Piccole Imprese 2026
Confronta i migliori conti business per artigiani e piccole imprese: commissioni, carte, bonifici e strumenti utili. Trova il conto più adatto a te.
✍️ Redazione Scegliconto·📅 18 settembre 2026
Se sei un artigiano, un idraulico, un elettricista, un falegname o gestisci una piccola impresa con pochi dipendenti, aprire un conto business dedicato è uno dei passi più utili che puoi fare per tenere separata la contabilità personale da quella professionale. Nel 2026 le alternative alle banche tradizionali sono aumentate notevolmente: conti fintech con canoni ridotti, carte aziendali gratuite e strumenti di fatturazione integrati rendono la scelta molto più conveniente rispetto al passato.
In questa guida trovi un confronto pratico tra i migliori conti business per artigiani e piccole imprese, con costi, funzioni e limiti descritti in modo chiaro.
Perché un artigiano ha bisogno di un conto business dedicato
Molti artigiani con ditta individuale usano ancora il conto corrente personale anche per i movimenti professionali. È una pratica diffusa, ma che crea tre problemi concreti:
Contabilità difficile da separare — in fase di dichiarazione dei redditi o di verifica fiscale, distinguere spese private e professionali richiede ore di lavoro extra.
Immagine professionale — emettere una fattura con un IBAN personale può sembrare poco professionale agli occhi dei clienti più strutturati.
Accesso a strumenti business — carte aziendali, integrazione con software di fatturazione elettronica e gestione multi-utente sono disponibili solo su conti business.
Un conto business per artigiani non deve per forza essere costoso: i provider fintech offrono piani con canone mensile tra 0 € e 15 €, adatti a chi ha un volume di transazioni medio-basso.
Cosa valutare nella scelta del conto
Prima di confrontare i singoli provider, ecco i criteri più importanti per artigiani e piccole imprese:
Canone mensile — il costo fisso mensile incide molto se il fatturato è stagionale
Commissioni sui bonifici in uscita — un artigiano invia spesso pagamenti a fornitori di materiali
Carta di debito/prepagata — utile per acquistare materiali o carburante direttamente con il conto business
Fatturazione elettronica integrata — dal 2019 è obbligatoria per tutte le partite IVA; averla dentro il conto semplifica il flusso
Supporto clienti in italiano — fondamentale se non si ha un commercialista dedicato alla parte digitale
Deposito di contante — chi lavora con clienti privati riceve ancora pagamenti in contante; verifica se il provider lo consente
Confronto conti business per artigiani 2026
Provider
Canone mensile
Bonifici SEPA
Carta inclusa
Fatturazione elettronica
Finom
da 0 € (Solo)
Illimitati (piani a pagamento)
Sì (Mastercard)
Sì, integrata
Qonto
da 9 € (Basic)
Inclusi nel piano
Sì (Mastercard)
Sì, integrata
Revolut Business
da 0 € (Free)
Fino a 5 gratuiti/mese
Sì (Visa)
No (integrazione esterna)
Wamo
da 29 €
Illimitati
Sì (Visa)
No
Vivid Money Business
0 € (base)
Limitati nel piano free
Sì (Visa)
No
Tariffe aggiornate a settembre 2026. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito del provider prima di aprire il conto.
I migliori conti business per artigiani nel dettaglio
Finom: il più adatto a chi vuole fatturazione integrata
Finom è probabilmente il provider più orientato agli artigiani e ai professionisti italiani che necessitano di fatturazione elettronica. Il piano Solo è gratuito e include un IBAN italiano (o europeo), la carta Mastercard e un modulo di fatturazione elettronica già integrato.
Passando al piano Premium (intorno a 19 €/mese), si ottengono bonifici SEPA illimitati, cashback sulle spese con carta e la possibilità di aggiungere collaboratori. Per un artigiano che emette 20-30 fatture al mese e ha bisogno di un flusso semplice, Finom è una soluzione completa.
Qonto: strutturato e affidabile per piccole imprese con dipendenti
Qonto è il riferimento per le piccole imprese che hanno già uno o due dipendenti o collaboratori. L'interfaccia è tra le più curate del settore, con una gestione chiara delle spese per categoria, ricevute fotografabili dall'app e integrazione con i principali software di contabilità (Fatture in Cloud, TeamSystem, ecc.).
Il piano Basic parte da circa 9 €/mese e include bonifici SEPA inclusi nel pacchetto, una carta fisica e una carta virtuale. Per un'impresa edile o un'officina meccanica con 2-3 collaboratori che deve tenere traccia delle spese di cantiere, Qonto offre un controllo molto più granulare rispetto alle alternative gratuite.
Revolut Business: ideale per chi acquista materiali all'estero
Se la tua attività ti porta spesso ad acquistare materiali o attrezzature dall'estero — online o in paesi UE — Revolut Business è interessante per il tasso di cambio competitivo (interbancario fino a certi limiti mensili) e la carta Visa accettata ovunque. Il piano gratuito prevede però solo 5 bonifici SEPA gratuiti al mese; superata questa soglia si paga per ogni operazione.
È una scelta da valutare soprattutto per chi ha un volume basso di transazioni bancarie ma frequenti pagamenti in valuta estera.
Questa è una delle domande più comuni tra artigiani che ricevono ancora pagamenti in contante (lavori di manutenzione, riparazioni, piccoli cantieri). La risposta non è univoca:
Finom non supporta il deposito di contante direttamente — si può usare un intermediario fisico convenzionato
Qonto in Italia non ha sportelli fisici propri; il deposito di contante non è previsto
Revolut Business stesso limite: nessun deposito diretto
Se il tuo business gestisce molto contante (es. officina auto, parrucchiere con P.IVA, estetista), valuta di affiancare un conto fintech a un classico conto corrente tradizionale a basso costo, usando il fintech per la parte digitale e il tradizionale solo per i depositi cash.
Fatturazione elettronica: meglio integrata o separata?
Dal 2019 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutte le partite IVA in Italia, incluse le ditte individuali. La gestione può avvenire in due modi:
Integrata nel conto — come fa Finom o parzialmente Qonto: emetti la fattura direttamente dalla stessa piattaforma dove gestisci il conto, senza passare da un'app diversa
Separata — usi un software esterno come Fatture in Cloud o Aruba e poi sincronizzi manualmente (o tramite integrazione API) con il conto business
Per un artigiano che non vuole molti strumenti digitali, la soluzione integrata è più pratica. Per chi ha già un commercialista con un software specifico, la soluzione separata può andare bene anche con provider che non hanno fatturazione propria.
Conto business per ditta individuale: serve davvero?
Non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato
In Italia, una ditta individuale non ha l'obbligo legale di avere un conto separato da quello personale (diversamente dalle SRL, che devono avere un conto societario dedicato). Tuttavia, anche per le ditte individuali un conto business dedicato è fortemente raccomandato da commercialisti e consulenti per:
Semplificare la riconciliazione contabile
Ridurre il rischio di errori nella dichiarazione dei redditi
Presentare un profilo più professionale a fornitori e clienti
Accedere a strumenti pensati per la gestione aziendale (carte multiple, report spese, ecc.)
Il costo aggiuntivo di un conto fintech base è spesso recuperato in poche ore di lavoro del commercialista risparmiate grazie a una contabilità più ordinata.
Come scegliere: schema riepilogativo
Artigiano solo, poche transazioni mensili, vuole la fatturazione integrata → Finom piano Solo (gratuito)
Piccola impresa con 2-5 dipendenti, vuole controllo spese avanzato → Qonto piano Basic o Smart
Chi acquista spesso dall'estero in valuta non euro → Revolut Business piano Free o Grow
Chi cerca un conto con molti bonifici inclusi e supporto strutturato → Wamo (tariffe più alte ma tutto incluso)
Puoi approfondire le caratteristiche dei singoli conti nella nostra sezione /conti-business, dove trovi tutte le schede aggiornate dei provider disponibili in Italia.
Per capire le differenze tra i piani di Qonto, Finom e altri provider nel dettaglio, leggi anche la guida Qonto vs Finom vs Revolut Business.
Conclusione
Nel 2026 un artigiano o una piccola impresa ha a disposizione conti business molto più flessibili e convenienti rispetto alle offerte bancarie tradizionali. La scelta dipende principalmente dal volume di transazioni, dalla necessità di fatturazione integrata e dalla presenza o meno di dipendenti da gestire. Finom è il punto di partenza ideale per chi parte da zero, mentre Qonto è più adatto a strutture già organizzate. Prima di aprire qualsiasi conto, confronta i piani sul sito ufficiale del provider e considera di fare una prova con un piano gratuito o un trial.
Le informazioni presenti hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria o fiscale. Verifica sempre le condizioni aggiornate direttamente con il provider scelto.